Test sulla qualità della resina per pavimenti

Ulteriori prove di laboratorioresine per pavimenti Venber Verona

Come si fa a saggiare le qualità della resina per pavimenti? Come ci si assicura che il prodotto sintetizzato abbia le caratteristiche richieste?  In questo articolo terminiamo l’analisi dei test sulle proprietà fisiche, per poi occuparci delle prove di carattere chimico.

Prove tensili

Questo tipo di test saggia la capacità del polimero di mantenere ordinati e coesi i propri legami molecolari, sia primari che secondari. In sostanza la prova si svolge in questo modo: si provoca lo snervamento di un campione di resina. Questo avviene quando il carico è sufficiente a vincere i legami che tengono unite tra di loro le catene di molecole.

Con l’applicazione del carico avviene una parvenza di diminuzione di resistenza dell’oggetto perché le molecole scorrono le une sulle altre determinando un allungamento. Questo termina quando entrano in gioco non più i legami tra una catena molecolare e l’altra, ma quelli primari interni della molecola stessa.

In questa fase il materiale sembra opporre nuova e maggiore resistenza, il carico deve essere aumentato fino a vincere anche i legami primari e ottenere la rottura del campione. In questo modo si sono quindi potuti ottenere i valori del carico di deformazione prima e di rottura poi, con i relativi tempi di incidenza. Questa prova è molto importante per assicurarsi della stabilità e coesione della resina che costituirà il pavimento.

Prove a flessione

Questo tipo di test è molto diffuso e i valori che se ne ricavano sono i più utilizzati in ambito industriale e commerciale per confrontare differenti polimeri. Semplicemente viene applicato il carico al centro del pezzo di resina fissato alle due estremità.

A volte viene applicato in due punti a un terzo e due terzi della lunghezza per materiali molto elastici. Si procede fino a deformazione per piegamento e successiva rottura. Di solito questo ultimo test può essere utilizzato in modo abbastanza affidabile anche per calcolare il modulo elastico.

Le resine e i polimeri vengono sottoposti anche a prove più specifiche, come quelle di resistenza al taglio e di rigidità. In effetti la resina di un pavimento deve essere piuttosto elastica e flessibile, una eccessiva rigidità la renderebbe troppo fragile.


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Prove di resistenza all’impatto

Questo tipo di prove nasce nell’industria metallurgica e col tempo si è trasferito dai metalli alle resine e polimeri in genere. I test più comuni sono quelli con un pendolo e con un peso che viene lasciato cadere.

La loro semplicità li rende strumenti efficacissimi per saggiare la resistenza dei materiali in ambienti che ne provochino la degradazione ed usura. E questo controllo è particolarmente importante se vogliamo essere certi di produrre resina per pavimenti dalle più alte prestazioni. La prova del pendolo consiste nel fissare il campione posizionandolo in verticale. Il peso del pendolo installato lateralmente viene innalzato fino ad una altezza precisa e lasciato cadere.

Il peso impatta contro il campione rompendolo e continuando la sua corsa arriverà ad una determinata minore altezza, frenato dallo scontro con il pezzo. Dalla misura di questa minore altezza rispetto a quella raggiunta senza impatto con il campione si potrà calcolare la resistenza.

Impatto Tensile

Questo tipo di prova si effettua con la stessa attrezzatura del precedente, con la differenza che il campione non è libero ma vincolato al peso del pendolo, il quale passando lo mette in tensione e lo strappa, proseguendo la sua corsa.

Raffrontando l’altezza raggiunta a fine prova dal peso vincolato rispetto a quello libero si ha il valore di impatto tensile. Questa prova distingue nettamente i polimeri ad elevato allungamento da quelli ad elevata elasticità.

Prove di impatto con corpo a caduta

In questo tipo di test il campione è posizionato di piatto al di sopra di una apertura circolare e al di sopra di esso viene fatto cadere un peso cilindrico con la punta arrotondata. Il peso viaggia all’interno di un tubo per mantenere la perpendicolarità dell’impatto.

La prova fornisce molte informazioni, particolarmente utili, in quanto possono essere usate parti reali del prodotto per testare l’effettiva resistenza di un oggetto in resina e non di un campione astratto. Questi ultimi tre test forniscono informazioni preziose per appurare la capacità della resina di durare nel tempo. Specie in ambienti di lavoro con sollecitazioni continue.

Prove di resistenza chimica

Per quanto riguarda la resina per pavimenti, i tipi di test di cui ora parleremo sono indubbiamente i più drastici. Le prove vengono effettuate nelle peggiori condizioni possibili per evitare margini di errore e ottenere dati i più veritieri possibili. Quindi le concentrazioni di sostanze versate sul campione sono massime.

Spesso sono accompagnate da pesanti sollecitazioni meccaniche. Così facendo si può avere una buona certezza di riprodurre le condizioni reali in cui il polimero andrà ad operare. Sono prove particolarmente utili per testare la resistenza della resina per pavimenti all’attacco di agenti chimici.

Queste prove vanno condotte con molta accuratezza tenendo conto di alcuni parametri aggiuntivi. Uno è la sollecitazione meccanica che abbiamo appena menzionato. Un attacco da parte di una sostanza chimica può provocare microfessurazioni e cricche che un impatto fisico può mettere bene in evidenza.

Un altro è il fatto che maggiore è il tempo di esposizione all’agente e maggiori saranno i danni del campione in resina. Ma anche una volta rimossa la sostanza chimica si deve tenere presente che gli effetti si potranno manifestare sul pezzo anche dopo un periodo relativamente lungo. A volte addirittura dopo settimane o mesi.

Le prove di laboratorio hanno reso possibile ottenere le elevate qualità della resina per pavimenti Venber. Possiamo garantire al cliente un pavimento stabile e duraturo, che sia resistente a tutti gli agenti meccanici, chimici e fisici. Venite in sede per assicurarvi del valore del prodotto. La nostra azienda si trova a Bussolengo in provincia di Verona, e i nostri posatori lavorano in tutta l’Italia. Chiamateci per un preventivo gratuito.


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